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NEWS

Pubblicate le EN per il calcolo statico delle vetrazioni

2020-01-16
Dopo circa 20 anni di bozze, revisioni e final drafts il CEN e poi UNI hanno pubblicato la EN 16612:2019Vetro per edilizia - Determinazione della resistenza delle lastre di vetro ai carichi laterali tramite metodi di calcolo, la quale è il risultato finale della vecchia conoscenza prEN 13474, che ha poi mutato numero.

La UNI EN 16612 è di riferimento per il calcolo della resistenza meccanica a flessione e delle sollecitazioni indottedai carichi agenti in lastre vetrate aventi funzione di tamponamento, ovvero non aventi funzione "strutturale", convincolo lineare continuo (sono escluse le vetrazioni a fissaggio puntuale che invece sono coperte dalla UNI 11463).
Restano quindi esclusi dal suo campo di applicazione ad esempio pilastri e travi vetrati, pinne in vetro con funzioneportante, piani di calpestio, per i quali è di riferimento la CNR DT 210-2013.
Vengono invece inclusi i tamponamenti vetrati di facciate continue, serramenti e parapetti.La norma si applica a lastre soggette a carichi ortogonali rispetto al piano del vetro quali ad esempio il vento, neve, pesoproprio, carico antropico e pressione isocora (carico climatico) di vetrate isolanti.

Nel 2012 la norma è stata preceduta in Italia da una UNI; la UNI 11463 era nata infatti per colmare il vuoto normativo nel panorama europeo di norme tecniche per la determinazione della capacità portante di lastre in vetro, derivante dal continuo procrastinare la pubblicazione ufficiale della prEN 16612 (ex prEN 13474) che rappresenta ora un documento europeo per il calcolo delle vetrate per facciate.

Entrambe le norme, italiana ed europea, propongono il superamento del metodo di Timoshenko a favore dell'approccio agli stati limite, utilizzando fattori di sicurezza e di combinazione delle azioni, oltre che di parzializzazione dei materiali.
Le norme mostrano un calcolo algebrico per considerare sia le vetrate isolanti, sia i vetri stratificati. A questo proposito viene in assistenza la EN 16613 Vetro per edilizia - Vetro stratificato e vetro stratificato di sicurezza - Determinazione delle proprietà meccaniche del'intercalare , che riporta i valori omega da considerare nel calcolo di trasferimento dello sfrozo tra lastre stratificate a mezzo di uno specifico intercalare.

Per entrare nello specifico dei contenuti della norma UNI EN 16612, si veda il documento allegato, prodotto dalla associazione di categoria UNICMI.

Scarica l'allegato


Entrato in vigore il DM 560/2017 sul BIM: verso la progettazione integrata dell’edificio

2018-01-28

Il 12 gennaio 2018 sul sito del MIT è stato pubblicato il Decreto 560/2017 che è poi entrato in vigore il 27 Gennaio 2018 (vedasi Art. 9). A partire da questa data le stazioni appaltanti che abbiano ottemperato agli adempimenti preliminari (vedasi Art. 3) possono utilizzare, anche su base volontaria (vedasi Art. 5), metodi e strumenti elettronici specifici del BIM per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o variante.

All’Art. 1 si definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici, dell'obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l'edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche.

Il Decreto 560/2017 è attuazione dell'articolo 23 Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi, comma 13, del Codice Appalti (D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50)

IlBIM nasce per rispondere all’esigenza di una maggiore collaborazione tra i progettisti, di un’effettiva interoperabilità a livello di software,della più facile integrazione tra i processie, non in ultimo, di un’effettiva sostenibilità. L’innovazione che porta in dote il BIM risiede nella sua intrinseca capacità di garantire la validità dei dati inseriti nel manufatto in ogni momento del suo ciclo di vita.

Partendo da un modello informativo virtuale tutte le figure professionali sono coinvolte in una progettazione integrata dell’edificio: progettisti architettonici e strutturali, impiantisti, costruttori, manutentori e collaudatori arricchiscono il modello 3D dell’edificio di tutte le informazioni necessarie al suo sviluppo e caratterizzazione attraverso il Building Information Modeling (Modello di Informazioni di un Edificio), definito dal National Institutes of Building Sciences come la "rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto".

Il BIM non si può quindi considerare un prodotto, una tecnologia nel vero senso del termine, e neppure un applicativo software, ma è un processo all’interno del quale organizzare tutte le informazioni inerenti l’oggetto da realizzare, dalla programmazione e progettazione, alla realizzazione, manutenzione fino alla sua dismissione.

La gestione di questo processo avviene attraverso un modello informativo virtuale, che non è un semplice modello 3D dell'edificio ma un vero e proprio contenitore di informazioni dove alle tradizionali informazioni grafiche relative a un determinato particolare che si sta disegnando (finestre, pareti, muri…) si associano informazioni aggiuntive come la geometria, le caratteristiche fisiche (termica, acustica, ecc) e strutturali, i costi, la sicurezza ecc.

Il BIM è un metodo di progettazione collaborativo, proprio perché trattasi di un “sistema” che consente diintegrare in un unico modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella strutturale, da quella impiantistica a quella energetica per arrivare a comprendere quella di matrice gestionale. Questi dati viaggiano in modo sicuro verso tutte le piattaforme informatiche che concorrono alla realizzazione del progetto.

Un processo di questo tipo deve essere naturalmente supportato da una tecnologia che garantisce l'interoperabilità tra tutti i soggetti della filiera (vedasi Art. 4).

La condivisione delle informazioni ad oggi viene generalmente rappresentata dal formato file IFC (Industry Foundation Classes) e viene attuata tramite piattaforme create ad hoc dalle quali tutti i dati sono immediatamente accessibili e consultabili.

Nel decreto viene infatti indicato l'utilizzo diformati digitali aperti non proprietari in modo tale che le informazioni siano fruibili senza che ciò comporti l'utilizzo esclusivo di applicazioni tecnologiche commerciali individuali specifiche.

L'articolo 6 fissa le scadenze temporali dell'obbligatorietà in funzione degliimporti a base di garae dellacomplessitàdei lavori, a partire dal 1°gennaio 2019. Di seguito vengono indicate le tempistiche previste:

UNI da tempo sta sviluppando una Normativa in materia di BIM, una attività su cui peraltro l’Italia ha anticipato l’Europa con l’emanazione di Norme Tecniche Nazionali della serie UNI 11337 Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni.

Ai lavori normativi partecipano oltre 50 esperti in rappresentanza di tutti i portatori di interesse: dalla Pubblica Amministrazione, all’Anac, al mondo dei produttori e delle imprese, alle professioni, al sistema dell’accreditamento e della certificazione, alle Università (tra cui spicca l’Università di Brescia) e la Ricerca, ai consumatori e utenti.


In particolare, nella parte 1 della norma UNI 11337-1:2017 Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni - Parte 1: Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi vengono riportati gli aspetti generali della gestione digitale del processo informativo nel settore delle costruzioni, quali:

- la struttura dei veicoli informativi;

- la struttura informativa del processo;

- la struttura informativa del prodotto.

La presente norma è applicabile a qualsiasi tipologia di prodotto (risultante) di settore, sia esso un edificio od una infrastruttura, ed a qualsiasi tipologia di processo: di ideazione, produzione od esercizio. Siano essi rivolti alla nuova costruzione come alla conservazione e/o riqualificazione dell’ambiente o del patrimonio costruito.

Position Paper UNI al link:
https://www.certifico.com/component/attachments/download/5876

Il percorso proseguirà con un costante monitoraggio dell'attuazione pratica delle procedure. Una Commissione istituita ad hoc con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, avrà infatti il compito di monitorare gli esiti e le eventuali difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti e di individuare eventuali misure correttive per aggiornare i dati e le procedure previsti nel decreto (vedasi Art. 8).

testo integrale del D.Lgs 560/2017 al link: 
http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/normativa/2018-01/Decreto%20Ministro%20MIT%20n.%20560%20del%201.12.2017.pdf

Polito Serramenti ha visto subito nel BIM una occasione di continuo miglioramento e crescita, pertanto alcune commesse sono già in fase di sviluppo seguendo i singoli protocolli previsti a progetto. Oltre al modello 3D del serramento o facciata vengono messi a disposizione di tutti i soggetti coinvolti i meta-dati che consistono in capitolati tecnici di prodotto, schede prestazionali con relativi cerrtificati di test, verifiche progettuali e non da ultimi, manuale uso e manutenzione e marcatura CE.


Marcatura CE facciate continue

2018-01-17

Marcatura CE facciate continue | Norma di prodotto di riferimento (UNI EN 13830:2005 e UNI EN 13830:2015)

Ai fini della marcatura CE delle facciate continue è - ad oggi - di riferimento la versione 2005 della norma di prodotto EN 13830 in quanto non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (G.U.C.E.) la recente revisione del 2015. La UNI EN 13830:2015 ha pertanto - ad oggi - carattere volontario.

Tuttavia sul sito UNI è di fatto disponibile solo la versione più aggiornata del 2015 (UNI EN 13830:2015) in quanto UNI ha l’obbligo di ritirare le versioni precedenti delle norme nei tempi previsti dalla documentazione di accompagnamento della norma (circa 6 mesi) indipendentemente dai tempi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (G.U.C.E.) che sono imprevedibili:

Ai fini della verifica delle deformazioni nel dimensionamento statico delle facciate continue UNICMI ritiene compatibile eseguire i calcoli secondo la UNI EN 13830:2015, previo accordo con il Committente, pur mantenendo la marcatura CE in accordo con la norma EN 13830:2005.

UNICMI ha richiesto ad UNI di inserire una nota esplicativa nelle pagine dedicate alle due norme.


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